egidio scardamaglia 2013


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Manuela Pacelli, Egidio Scardamaglia

Egidio Scardamaglia > Archivio di "hanno scritto di Egidio"



Protagonisti assoluti delle opere di Egidio sono la natura, la figura umana e il sentimento di puro lirismo e grande partecipazione che l'artista nutre verso di esse.

Artista ormai di fama indiscussa, con una preziosa formazione accademica che l'ha portato ad osservare ed ammirare sia artisti italiani che stranieri, Egidio va al di là della sua razionalità e regala a chi osserva le sue opere un percorso emozionale davvero unico. Le sue figure, i paesaggi, i piccoli oggetti della quotidianeità sono immortalati non solo nella serie di mezzetinte ed acqueforti utilizzando il linguaggio grafico, ma anche in innumerevoli dipinti ad olio, tempere ed acquarelli dove la sua espressività ben si calibra con un gioco di luci, segni e colori. Le sue opere, i suoi soggetti, pur provenendo dal mondo esterno, riflettono il mondo interiore dell'artista, sono da lui creati in modo attento e preciso e trasmettono una viva serenità espressa con colori vibranti e bilanciati che irradiano una solarità interiore propria del suo dipingere, accantonando per il momento la natura, l'artista si avvicina con deferente rispetto al microcosmo della donna. Si sofferma con garbo e circospezione sulle figure che egli indaga trasognato; esplora l'animo femminile, il loro vissuto, la loro calda sensualità fatta di gesti e situazioni legate all'ambito familiare, cogliendo ciò che in quel momento al suo dipingere suggeriscono. A questo punto non tiene conto delle idee di prospettiva o plasticità delle forme perché a vibrare è solo l'idea nel suo divenire. Egidio Scardamaglia è uno di quegli artisti che guarda non solo all'arte verista italiana, ma soprattutto all'iperrealismo della pittura australiana e, in particolare, a quella americana di Andrew Wyeth, che da sempre lo affascina e la cui influenza fa sì che sia ritenuto in parte un artista di oltreoceano. Egli vede al di là della linea di orizzonte, indaga e studia il mondo naturale in modo continuo ed incessante, dopo che Justin O'Brien, moderno pigmalione e suo primo maestro lo ha formalmente ed artisticamente arricchito introducendolo all'arte contemporanea dei molti pittori australiani. Come dice lo stesso artista egli "vede con gli occhi della mente, con l'olfatto della mente coglie l'essenze del corpo, con la sensazione della mente avverte l'umido contatto delle labbra, è sogno nel sogno o vano miraggio della mente?".
Questa è l'arte di Egidio, tra sogno e realtà, tra visione e sentimento, tra sguardo e anima.

Manuela Pacelli, Egidio Scardamaglia -La magia del colore nelle sue opere, Eventi Culturali, Anno VI, Numero 1-2, Gennaio-Febbraio 2010


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